Alla sua seconda candidatura in poco più di un anno, dopo le regionali del 2025, Toscano corre alle suppletive per la Camera nel collegio uninominale di Reggio Calabria con Democrazia Sovrana Popolare, il movimento che propone l’uscita da Nato e Unione Europea.

Ha invitato il centrodestra a un confronto pubblico sulla “influenza russa” nelle elezioni. Qual è la sua proposta sul riarmo europeo e sull’Ucraina?

Valuto molto negativamente l’operato del governo Meloni, che continua a inviare armi a un governo ucraino attraversato da pulsioni autoritarie. Ho proposto al candidato di Fn Giannetta un dibattito in Consiglio Regionale sulle fantomatiche influenze russe, usate come manganello per tacitare i non allineati. Nel mirino del Financial Times è finito Vannacci, che merita di essere difeso da accuse deliranti. Giannetta ha glissato, perché fino a ieri militava nel partito del russofobo Tajani. Le vere influenze straniere che soffocano la nostra sovranità vengono da Stati Uniti, Inghilterra, Israele, Germania e Francia.

La Calabria beneficia dei fondi europei: come garantirebbe la tenuta economica fuori da Nato e Ue?

Contesto la premessa. L’Italia verso l’Europa è un contributore netto: diamo a Bruxelles più di quanto ci venga restituito come “sovvenzione”. I vincoli di austerità imposti dalla Ue hanno desertificato il tessuto industriale e colpito il welfare costruito dal dopoguerra alla moneta unica, con politiche classiste in odio ai ceti più deboli, dietro lo spauracchio di spread e debito pubblico. Non proponiamo un allentamento dei vincoli Ue e Nato: proponiamo l’archiviazione di questi due strumenti falliti, inutili nel nuovo mondo multipolare.

Cosa può fare un parlamentare eletto a Reggio sulla sanità calabrese, materia in gran parte regionale?

Può dire la verità: dietro parole come “piano di rientro” e “blocco del turnover” si nasconde la volontà di mettere a rischio la vita dei cittadini. Basta andare in un pronto soccorso: per una visita specialistica nel pubblico servono mesi, mentre decine di migliaia di calabresi rinunciano alle cure. Chi giustifica la chiusura degli ospedali con la crisi economica trova contestualmente miliardi da regalare in armi al governo di Kiev. Non hanno pudore né decenza.

Spopolamento e lavoro per i giovani: quali misure concrete propone?

Già in campagna per le regionali 2025, mentre Occhiuto e Tridico promettevano cose che sapevano di non poter mantenere, proposi un modello economico misto, dove accanto alla libera iniziativa torni visibile un potere pubblico capace di assorbire la forza lavoro che il privato respinge. Recuperare lo spirito dell’Iri: solo così saranno possibili investimenti, piena occupazione e controllo dell’inflazione, in un quadro di piena sovranità monetaria.

Come risponde a chi legge questa seconda candidatura non come battaglia per vincere, ma come strumento per portare voce a temi assenti dal dibattito?

Hanno ragione. Non sono un tifoso della vittoria a ogni costo: i cittadini sono sfiduciati dalla politica, e questo mette a rischio la tenuta del sistema democratico. La nostra proposta è politica ma anche culturale: far crescere la consapevolezza sui drammi del nostro tempo vale quanto racimolare consenso. Non abbiamo fretta, sappiamo di essere dalla parte giusta della storia. Costruiremo un futuro di pace, giustizia e armonia.

Federico Minniti