Prova muscolare di Francesco Cannizzaro: il sindaco distribuisce, manuale Cencelli alla mano, le postazioni di primo piano ai campioni di preferenze della maggioranza. L’esecutivo varato mostra deleghe molto pesanti per gli incaricati di fiducia del neo primo cittadino. Arena, Franchini, Fio e Catalfamo le scelte al di fuori degli eletti
di Federico Minniti
Il lungo confronto politico si è finalmente concluso. Ieri pomeriggio, sabato 4 luglio, il sindaco Francesco Cannizzaro ha rotto gli indugi presentando ufficialmente a Palazzo San Giorgio la squadra di governo per la nuova consiliatura. Una convocazione lampo, annunciata nel primo pomeriggio e concretizzatasi poche ore dopo, intorno alle 18, per porre fine alle fibrillazioni e riempire l’ultimo tassello rimasto vuoto dopo le elezioni di maggio.
Reggio era rimasta infatti l’unica tra le città al voto a non aver ancora varato il proprio esecutivo, sollevando accese discussioni sui tempi e sui delicati equilibri interni alla coalizione.
Un percorso istituzionale complesso, iniziato con le elezioni del 25 e 26 maggio e proseguito con la proclamazione ufficiale del 4 giugno. Dopo settimane di intensi confronti, il sindaco rivendica con forza il risultato: «Ha prevalso il primato della politica, valorizzando gli eletti e dando rappresentanza ai partiti, ma contestualmente ho voluto avvalermi dei migliori tecnici per risollevare le sorti della città. Ciò che ho promesso in campagna elettorale si è verificato».
La vera notizia del giorno, destinata a segnare una svolta storica, è la nomina a vicesindaca di Mariagrazia Arena: è la prima donna nella storia della città a rivestire questa carica. Magistrato di lunghissimo corso, già presidente del Tribunale di Reggio e di Palmi, ex presidente nazionale di Magistratura Indipendente, Arena gestirà deleghe pesantissime come Affari Generali, Semplificazione Amministrativa, Beni Confiscati e Rapporti con gli Enti.
«La sua presenza ha un valore significativo – ha commentato Cannizzaro – la città si avvarrà della sua saggezza e di competenze che arricchiscono l’esecutivo sul piano qualitativo».
La cifra di questa giunta è proprio la forte trazione esterna, garantita da profili di altissimo livello scelti al di fuori degli eletti. Al Welfare e Terzo Settore siede Lucia Fio, avvocato attivo nel supporto ai vulnerabili. Il comparto di Grandi Opere, Lavori Pubblici e Urbanistica è affidato all’ingegnere Domenica Catalfamo, già assessore regionale e dirigente della Città Metropolitana.
Il “colpo” è Marco Franchini, guida di Sacal e artefice del rilancio degli aeroporti calabresi. A lui vanno Infrastrutture Strategiche (Porto, Aeroporto, Waterfront), Turismo e Rigenerazione Urbana. «Ci ha pensato 24 ore prima di accettare, porterà una visione straordinaria», ha spiegato il primo cittadino.
Sul fronte interno, la distribuzione delle postazioni rispetta il manuale Cencelli per premiare i campioni di preferenze della maggioranza. Antonino Maiolino (Forza Italia), al terzo mandato, ottiene Personale e Decentramento. Demetrio Marino (Fratelli d’Italia), alla quarta legislatura, assume la guida di Tributi, Patrimonio ed Edilizia scolastica.
Alle Manutenzioni va l’imprenditore Antonino Caridi, mentre l’avvocato Filomena Iatì gestirà Attività produttive, Istruzione e Innovazione. Chiude la squadra Massimo Ripepi, al quinto mandato, che riceve le deleghe a Protezione civile, Edilizia Residenziale e Politiche dello Stretto. Federico Milia assume la presidenza del Consiglio comunale.
Il sindaco terrà per sé Ambiente, Polizia Municipale e Programmazione, annunciando futuri coinvolgimenti nell’assemblea. Con la giunta operativa, il programma entra nella fase concreta. Il debutto del Consiglio è fissato per domani, lunedì 6 luglio, nella storica cornice dell’Arena dello Stretto “Ciccio Franco”.

